Page d'accueilPlan du siteAjouter aux FavorisImprimerEnvoyer à un ami
Osteopata D.O Paris
Kinesitherapeute
Patrice Malaval
 

Trattamento cicatrici:le cicatrici danno spesso aderenze con conseguente dolore e posizionamenti da parte tutto il corpo (ci si china verso essa) per diminuirne la sensazione, che "asseconda" la parte di tensione.

Cicatrici artroscopiche per interventi articolari (visivamente piccole) perdono la loro fisiologica lubrificazione, dando unmarcato accollamento delle superfici con sensazione di immobilità del tratto che darà diminuzione di ossigenazionazione, alterazione del microcircolo e pH con conseguente distruzione delle fibre elastiche e formazione di fibrosi e aderenze. Stessa cosa si ha nelle cicatrici dell'addome (cesareo, appendicite, laparoscopia ) con riduzione della componente elastica e infine formazione di cicatrice rigida o cheloide. Cicatrici "datate" ancora rosse sono indice di una non corretta guarigione.I visceri (stomaco, intestino,ecc.) sono collegati tutti fra di loro e legati alla parete posteriore (scheletro), una aderenza superficiale data da una cicatrice può alterare il loro stato di tensione, funzionamento e rapporto con altri organi creando rigidità e dolore delle strutture scheletriche/articolari e del viscere stesso.

Le cicatrici addominale
Vign_imagesWZ2N3PH2

Uno scenario clinico di particolare interesse riguarda i problemi che possono sorgere dalle aderenze e dalle cicatrici derivanti dalla chirurgia addominale (appendicectomia, parto cesareo, ernia inguinale, ernia crurale ecc.)I sintomi derivanti dalle cicatrici addominali possono essere: meteorismo, movimenti intestinali irregolari, dolore addominale cronico, disturbi digestivi e ostruzione intestinale. 

Inoltre a causa di connessioni addominali fasciali con lo sterno ed il pube si potranno verificare problemi posturali, mal di schiena e disfunzioni nel camminare.La guaina del muscolo retto addominale ha un collegamento diretto con i muscoli gracile e adduttore lungo attraverso connessioni fasciali; questo collegamento fasciale è importante per distribuire il carico del passo tra il tronco e gli arti inferiori. Nel corso del tempo, un’alterazione dei carichi può portare a pubalgia e finanche al mal di schiena.
La cicatrice risultante da un taglio cesareo può portare a infertilità, menorragia, dolori al basso ventre, dispareunia e dismenorrea, endometriosi e dolore pelvico. 
Un bacino che non è fisiologicamente mobile comporterà disfunzioni del diaframma respiratorio, dello stretto toracico, del pavimento buccale e delle membrane di tensione reciproca.  Pertanto, un problema viscerale può alterare la struttura.Vale la pena ricordare che c’è una convergenza di informazioni viscero-somatiche nel midollo spinale.

Una cicatrice addominale infatti può alterare la funzionalità del plesso mesenterico inferiore, determinando sintomi correlati al sistema nervoso simpatico e alle sfere viscerali e somatiche correlate (T11 – L2), come gli studi su cadavere hanno comprovato. 
Pertanto aderenze viscerali possono influenzare il sistema nervoso simpatico con varie sintomatologie come ad esempio la rigidità vertebrale corrispondente al livello metamerico d’innervazione.

La regola generale è di controllare le cicatrici, anche quando sembrano essere normali. La ricerca ha già dimostrato che anche se una cicatrice sembra essere ipotonica al tatto la sua attività elettrica è maggiore in un paziente a cui è stato ordinato di muoversi attivamente rispetto all’attività elettrica registrata nello stesso paziente in una zona di cute integra.  Ciò vale per ogni parte del corpo.

 
Vign_Prosil_skin-2

CHELOIDI E CICATRICI IPERTROFICHE

 

I cheloidi sono noduli sollevati e rossicci che si sviluppano nella parte dove c’è stato un trauma. Dopo che avviene una ferita sulla pelle, sia le cellule della pelle che le cellule del tessuto connettivo (fibroblasti) iniziano a moltiplicarsi per riparare il danno. Una cicatrice è costituita di “tessuto connettivo”, fibre cartilaginose depositate nella pelle dai fibroblasti per mantenere la ferita chiusa. Con i cheloidi, i fibroblasti continuano a moltiplicarsi anche dopo che la ferita si è rimarginata. In questo modo i cheloidi si proietano sulla superficie della pelle e formano ampi cumuli di tessuto cicatrizzato.

I cheloidi si possono formare in qualsiasi parte del corpo, sebbene la parte superiore del petto e del rachide e le spalle siano particolarmente soggetti alla loro formazione. I sintomi includono pigmentazione della pelle, prurito, arrossamento, sensazioni strane e dolore.


Si stima che i cheloidi si formano in circa 10% delle persone. Mentre gran parte delle persone non formano mai cheloidi, altre li sviluppano anche dopo piccoli traumi, pizzichi di insetto o brufoli. Persone con il pigmento da pelle scuro sembrano essere più propense alla formazione di cheloidi. Uomini e donne sono ugualmente colpiti.


Una cicatrice ipertrofica sembra simile a un cheloide. Le cicatrici ipertrofiche sono più comuni. Loro non diventano così grandi come i cheloidi, e possono attenuarsi con il tempo. Esse succedono in tutti i gruppi razziali. I cheloidi sono considerati un tumore benigno, ma sono soprattutto un fastidio estetico e non diventano mai maligni. Operare su un cheloide di solito stimola di più la formazione di tessuto cicatriziale, perciò persone con cheloidi sono abituati a sentire dire che non c’è niente che si possa fare per liberarsene, ma ciò non è assolutamente vero, l’Osteopatia può far molto riguardo alle cicatrici e ai cheloidi.

Osteopaticamente le cicatrici vengono trattate con un approccio di tipo fasciale. Gli Osteopati sanno che le cicatrici non permettono una piena libertà dei piani sottogiacenti, creando aderenze che accumulano tensioni molto spesso anche a distanza della cicatrice stessa. Dopo aver trattato le cicatrici ed aver ristabilito una mobilità dei vari distretti fasciali circostanti, il soggetto migliora dal punto di vista osteopatico e sintomatologico, e riacquista, in special modo, un equilibrio della propria postura in un regime di economia del lavoro muscolare per il controllo della postura stessa.

 

Effetti del trattamento manipolativo osteopatico della cicatrice addomino-pelvica in pazienti lombalgici

Link

Patrice Malaval