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Osteopata D.O Paris
Kinesitherapeute
Patrice Malaval
 
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Il crampo muscolare è una contrazione improvvisa, breve, involontaria, dolorosa di un muscolo o di un gruppo di muscoli. I crampi comunemente possono verificarsi in persone sane (generalmente persone di mezza età e anziani), a volte a riposo, ma in particolare durante o dopo l'esercizio fisico o di notte (compreso durante il sonno, Parasonnie : Crampi alle gambe sonno-correlati).

I crampi alle gambe di notte di solito possono verificarsi al polpaccio e provocare flessione plantare del piede e delle dita dei piedi.


Generalmente i crampi muscolari sono innocui - nonostante risultino non poco fastidiosi - e tendono a risolversi nel giro di alcuni minuti.


Quali sono le cause di un crampo muscolare ?

La maggior parte delle volte alla base dei crampi muscolari c'è una delle seguenti condizioni:

  • Lunghi periodi di esercizio o lavoro fisico, soprattutto durante la stagione calda.
  • Disidratazione
  • Mantenimento di una posizione per un periodo troppo lungo di tempo.
  • Assunzione di alcuni farmaci, come i diuretici.

I crampi muscolari possono però anche essere segno della presenza di diverse patologie, anche gravi:

  • Restringimento delle arterie che forniscono sangue alle gambe (aterosclerosi periferica).
  • Compressione dei nervi nella colonna vertebrale a livello lombare.
  • Malattie che interessano il sistema muscolare.
  • Malattie neurologiche (malattia di Charcot).
  • Squilibri metabolici legati alla mancanza nell'organismo dei giusti livelli di potassio, calcio e magnesio.

 

 

Altre patologie possono simulare i crampi:


  • Le distonie possono causare uno spasmo muscolare, ma i sintomi sono solitamente più sostenuti e ricorrenti, coinvolgendo muscoli diversi da quelli tipici dei crampi alle gambe (p.es., collo, mano, viso, altri muscoli di tutto il corpo).

  • La tetania può causare uno spasmo muscolare, ma lo spasmo di solito è più sostenuto (spesso con scosse muscolari brevi e ripetitive); di solito è bilaterale e diffusa, ma uno spasmo carpo-pedideo isolato può verificarsi.

  • L'ischemia muscolare durante lo sforzo nel caso di pazienti con malattia arteriosa periferica (claudicatio) può generare un dolore al polpaccio, ma tale algia è dovuta a un'inadeguata perfusione dei muscoli e i muscoli non si contraggono come nel crampo.

  • I crampi illusori sono la sensazione di crampi in assenza di contrazione muscolare o ischemia.

Rimedi

I crampi possono essere evitati, o comunque attenuati, seguendo alcune semplici regole:


1. Il responsabile numero uno dell'insorgenza dei crampi è la fatica:
Aumentate progressivamente l'intensità e la durata dell'esercizio, evitate di strafare se non avete i mezzi e le capacità per farlo o la condizione fisica ideale.


2. Praticate regolarmente lo stretching, sia all'inizio che - soprattutto - al termine dell'attività fisica; questi esercizi dovranno interessare soprattutto quei muscoli direttamente coinvolti nell'allenamento (ad es. le gambe per un ciclista).


3. Eseguite sempre qualche esercizio di riscaldamento generale prima di iniziare l'allenamento, esercizi di mobilità attiva ed esercizi di preparazione specifica per il gesto tecnico che andrete ad intraprendere.


4. Seguite una dieta sana ed equilibrata, che apporti nutrienti a sufficienza per l'esercizio fisico praticato, assumete cibi ricchi di sali minerali (potassio e magnesio), antiossidanti, calcio e vitamine del gruppo B. Per assumere più potassio potete ricorrere ad integratori specifici, oppure semplicemente mangiare più frutta (soprattutto banane); per assumere più calcio potete consumare
più latte e derivati. Mandorle, noci, soia, mele, pesche, fichi, pesce e mais sono invece particolarmente ricchi di magnesio. Date sempre un occhio al contenuto vitaminico e minerale degli alimenti.
Non demonizzate il  sale da cucina e le acque ricche di sodio; specie nei periodi estivi in cui la sudorazione è maggiore il sale è indispensabile per mantenere l'equilibrio idrico del corpo.
Evitate di assumere diuretici o alcolici prima dell'allenamento per non aumentare le perdite di liquidi e favorire di conseguenza la disidratazione.


5. Non mangiate nelle 2-3 ore che precedono l'allenamento ed evitate di consumare pasti troppo abbondati prima dell'attività fisica. In questo modo diminuirete il rischio di essere colpiti dai crampi.

6. Mantenetevi ben idratati prima, dopo e durante l'attività fisica (vedi articolo realtivo).


7. Utilizzate indumenti adatti che lascino traspirare la pelle. Preferite i colori chiari ed evitate impermeabili e tute dimagranti. Scegliete calzature confortevoli e utilizzate calzini di cotone traspiranti e comodi. Su questo argomento la tecnologia negli ultimi anni è venuta in aiuto degli sportivi e non con abbigliamento tecnico specifico a compressione. Questa tipologia di indumenti aiuta a scaricare, a diminuire, le tensioni dalla muscolatura che andremo ad allenare nelle nostre sessioni o workout migliorandone la performance. Abbigliamento che aiuta il soggetto anche a livello circolatorio favorendo il circolo venoso e linfatico per accelerare l’eliminazione delle scorie e del sangue poco ossigenato.

Crampi notturni
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I crampi notturni sono contrazioni muscolari involontarie, improvvise e transitorie, che si manifestano tipicamente a carico del polpaccio, della coscia e del piede. Le fitte dolorose sono molto intense e spesso immobilizzano la parte colpita.


Il sintomo viene descritto, in genere, come uno spasmo. I muscoli degli arti inferiori appaiono contratti e rigidi al tatto, ma senza edemi od ecchimosi. I crampi notturni durano generalmente pochi minuti, ma, se si manifestano di notte, possono determinare risvegli anche frequenti della persona, la quale non riesce a riposare bene ed il giorno successivo sarà inevitabilmente stanca.
All'origine dei crampi notturni possono esserci vari fattori.

Quando compaiono a riposo, però, sono spesso dovuti ad una diminuzione della quantità di sali minerali presenti nell'organismo. Alla base di tale problema possono esserci, ad esempio, un'eccessiva sudorazione e/o la disidratazione durante la stagione estiva o durante la giornata. Se compaiono con una certa frequenza, i crampi notturni potrebbero segnalare, in particolare, una carenza o uno squilibrio di sodio, potassio, magnesio, calcio e vitamina D.

I crampi possono comparire anche nel corso di un trattamento con certi farmaci (es. diuretici) o durante la gravidanza. Possono predisporre a tale manifestazione anche lo stress intenso e l'affaticamento fisico.

I crampi notturni possono indicare anche la presenza di problemi alla circolazione, più o meno gravi, come aterosclerosi periferica, trombosi venosa, varici e flebite.
Inoltre, le contrazioni muscolari durante le ore notturne possono segnalare la presenza della sindrome delle gambe senza riposo, disordine di tipo neurologico caratterizzato da un incontrollabile e urgente bisogno di muovere le gambe.

Cibi & Rimedi naturali
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Nella dieta non dovrebbe mai mancare un apporto equilibrato di magnesio, potassio e calcio. Tra gli alimenti consigliati per prevenire i crampi troviamo banane, verdure a foglia verde, uova e yogurt. Altri alimenti utili sono i legumi e il germe di grano. Tra le verdure preferite broccoli, rucola, spinaci e verze. Bassi livelli di magnesio, potassio e calcio possono essere tra le cause dei crampi notturni. Un corretto apporto di calcio e magnesio è utile a risolvere i crampi anche in gravidanza.


La passiflora è considerata un rimedio naturale benefico per calmare i crampi e gli spasmi muscolari. Ha infatti un'azione rilassante sui nostri muscoli. Se i crampi sono notturni, la passiflora aiuta a dormire meglio. Inoltre, contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna. In erboristeria potrete acquistare la passiflora essiccata, adatta per la preparazione di tisane benefiche.

Tra le erbe aromatiche e officinali che molti di noi hanno sempre a portata di mano in cucina troviamo il rosmarino. Il rosmarino è considerato un rimedio naturale utile per prevenire i crampi muscolari, otre che per alleviare i dolori articolari e per migliorare la digestione. Provate ad utilizzarlo più spesso come condimento in cucina.


 Per curare i crampi improvvisi di origine muscolare può essere utile ricorrere ad un infuso di malva. Potrete preparare un normale infuso a partire dalla malva acquistata in erboristeria, oppure un decotto, facendo sobbollire per qualche minuto una manciata di foglie di malva fresca. Lasciate raffreddare e applicate l'impacco sulla zona dolorante aiutandovi con delle garze.

Dai fiori di camomilla si ottiene la bevanda rilassante per eccellenza. La camomilla è utile per alleviare e prevenire i crampi muscolari sia sotto forma di normale tisana da bere che come infuso da utilizzare tiepido o freddo sulle zone doloranti. Potrete inoltre preparare un olio alla camomilla, lasciando in infusione una manciata di fiori freschi in una bottiglietta di olio extravergine per una settimana. Poi potrete filtrare l'olio e utilizzarlo per i massaggi in caso di crampi.

La sindrome delle gambe senza riposo
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La sindrome delle gambe senza riposo (chiamata anche RLS dall’inglese Restless Legs Syndrome) è un disturbo neurologico caratterizzato da una voglia irrefrenabile di muovere le gambe, associata spesso ad una sensazione di fastidio, dolore e/o formicolio agli arti inferiori.

Generalmente i sintomi sono peggiorati dal riposo e dalla sedentarietà e aumentano nelle ore serali rispetto a quelle diurne.

La sensazione di fastidio, sperimentata da chi ne soffre, migliora muovendo le gambe. Questo eccesso di movimento, compiuto per cercare sollievo quando ci si predispone a dormire, è spesso causa di insonnia iniziale e difficoltà di addormentamento.

La sindrome delle gambe senza riposo è infatti, in età adulta, una delle cause più frequenti di insonnia secondaria.

Le conseguenze diurne del disturbo sono: eccessiva sonnolenza, aumentato senso di stanchezza e affaticabilità, irritabilità, problemi di distrazione e così via.

Quanto è diffusa la sindrome?

La letteratura riporta una prevalenza di questo disturbo in età adulta compresa tra il 5 e il 15%, mentre in età pediatrica la sindrome delle gambe senza riposo affligge tra il 5-10% dei bambini. In realtà, non essendo facilmente diagnosticata, questa prevalenza potrebbe essere anche maggiore.

Uno studio recente ha osservato che, su un gruppo di soggetti che presentavano i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo, il 45% non aveva ricevuto una diagnosi corretta.

Quali sono le cause?

Molto elevata è la componente genetica: nei casi di insorgenza del disturbo in età pediatrica, tra il 70 e l’80% dei bambini ha almeno un parente stretto (genitori/nonni) che incontra i criteri per la diagnosi di sindrome delle gambe senza riposo.

Anche nei casi in cui la patologia si presenta in età adulta, si riscontra una familiarità molto elevata, tra il 40-50%.

Rispetto alla popolazione generale, in ogni caso, le più colpite da questo disturbo sembrano essere le donne in età fertile e gli anziani.

Diverse ricerche (anche eseguite post mortem con tecniche che sfruttano le neuroimmagini) hanno evidenziato il ruolo centrale del sistema dopaminergico nella patogenesi di questo disturbo.

Anche la carenza di ferro sembra favorire l’insorgenza della sindrome delle gambe senza riposo: infatti bassi livelli di ferritina nel sangue sono associati ad un aumento della gravità del disturbo.

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Patrice Malaval