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Osteopata D.O Paris
Kinesitherapeute
Patrice Malaval
 
Il sistema linfatico è fondamentale, oltre che per il buon funzionamento del sistema immunitario, anche per il processo di disintossicazione del nostro corpo dato che questo liquido, che scorre parallelamente al sangue, contribuisce alla rimozione dei “rifiuti” che si trovano all’interno dell’organismo (anche quelli prodotti dal normale metabolismo) raccogliendo liquidi e materiali di scarto per poi farli arrivare nei principali organi emuntori addetti allo smaltimento: fegato, reni, polmoni, ecc.
Massaggio linfodrenante
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Il meccanismo con cui agisce il linfodrenaggio si spiega conl’accelerazione del flusso linfatico, un aumento della corrente linfatica che “porta via” dalla zona della ferita le sostanze ad azione nociva e, con l’arrivo di linfa fresca, giungono nella zona anche principi nutritivi con azione plastica e ricostruttiva.

L’effetto è un miglioramento della microcircolazione con la liberazione dei tessuti dal liquidi interstiziale in eccesso, una migliore ossigenazione cellulare e una accelerazione dei processi filtrazione-riassorbimento a livello capillare sanguigno.  Il buon nutrimento dei tessuti corporei permette il ricambio cellulare, il potenziamento delle risorse immunologiche ed il miglioramento della condizione estetica. Il linfodrenaggio favorisce tutte queste condizioni e si rivela utile, dunque, non solo nei casi di ritenzione idrica e cellulite, ma in tutti i casi di edema e ristagno ematico, conseguenti ad interventi chirurgici, e nelle patologie in cui è necessario potenziare il sistema immunitario.

Il massaggio linfodrenante rafforza le le difese immunitarie , favorendo la produzione di linfociti ed il loro passaggio nella linfa e nel sangue, dove esercitano la loro azione contro le infezioni. (@ IngImage)

L’azione manuale del linfodrenaggio (in particolare la tecnica del Drenaggio Linfatico Manuale secondo Vodder), esercitata attraverso movimenti lenti e ritmici, sospinge la linfa nelle stazioni linfatiche evitando così il ristagno di liquidi e di tossine nei tessuti.Questa tecnica, peraltro estremamente rilassante, assolve un altro compito di estrema importanza, che riguarda il rinnovamento del liquido intercellulare o interstiziale. L’apporto continuo di linfa “fresca” è, infatti, indispensabile, perché le cellule, meglio nutrite, possano rinnovarsi e vivere più a lungo. In tal modo si agevola la riparazione dei tessuti compromessi da ferite o processi irritativi e, di conseguenza, migliorandone anche l’aspetto estetico.

Con la liberazione dei tessuti dal liquido interstiziale in eccesso si ottiene anche una migliore ossigenazione cellulare e un’accellerazione dei processi di filtrazione e riassorbimento a livello capillare e sanguigno. Il miglioramento del microcircolo viene sfruttato nel trattamento della cellulite, unitamente all’effetto antiedematoso. L’ideale è l’utilizzarlo come coadiuvante ai trattamenti di mesoterapia: praticato almeno uno o due giorni prima prepara la zona da trattare e successivamente, dopo uno/due giorni, permette al liquido iniettato di essere assorbito anche nelle zone circostanti.

Patrice Malaval