Page d'accueilPlan du siteAjouter aux FavorisImprimerEnvoyer à un ami
Osteopata D.O Paris
Kinesitherapeute
Patrice Malaval
Anatpomia
Vign_sans-titre

Il duodeno è una struttura sopra-mesocolica. È il primo tratto dell’intestino tenue, abbastanza breve, circa 30 cm con un calibro di 5 cm. Dal punto di vista topografico esso inizia sotto la valvola pilorica a livello del corpo della prima vertebra lombare. Si dirige verso destra inizialmente per poi volgere verso il basso. Tra la 4-5 vertebra lombare ripiega verso l’alto fino ad arrivare a livello della 1 vertebra lombare per poi ripiegare verso il basso-avanti e terminare nel margine sinistro del corpo della 2 vertebra lombare. Ha una forma di C che accoglie al suo interno la testa del pancreas.

Il duodeno risulta rivestito in maniera incompleta dal peritoneo. Esso risulta adesso alla parete posteriore dell’addome tramite il peritoneo parietale, ma soltanto la sua porzione superiore, ovvero la porzione D1, risulta rivestita interamente dal peritoneo. Grazie a questo suo rivestimento, il peritoneo forma due legamenti importanti che lo mettono in relazione e con il fegato (legamento epato-duodenale) e con il colon trasverso (legamento duodeno-colico). Il legamento epato-duodenale è molto importante perchè, facendo parte del piccolo omento (pars tensa), da il passaggio, al suo interno, alla triade portale (arteria epatica, vena porta e dotto coledoco).

La porzione discendente del duodeno (D2), risulta ricoperta dal peritoneo soltanto sulla sua faccia anteriore, così come la porzione orizzontale (D3) e ascendente (D4). La parte orizzontale risulta molto fissa, mentre le parti discendente e ascendente risultano abbastanza mobili.


Rapporti anatomici del duodeno

 .Coledoco Dorsalmente decorso vena cava inferiore;

. Ultimo tratto vena porta;

. Coledoco

. Lobo quadrato fegato superiormente e anteriormente;

. Con il collo della cistifellea in alto;

. Rene destro rene sinistro;

. Flessura colica di destra;

. Lobo destro del fegato;

. Mesocolon

. Colon trasverso

. Anse dell’intestino tenue;

. Uretere destro e sinistro;

. Testa del pancréas

. Aorta


La quarta parte del duodeno (chiamata anche porzione ascendente) si unisce in alto al digiuno attraverso tale flessura. Viene fissata grazie al lavoro di alcuni muscoli: il muscolo del Treitz e muscolo diaframma (la sua parte sinistra). La flessura duodeno-digiunale si trova a sx della colonna vertebrale e proietta in L2 circa. 

Flessura duodeno-digiunale
Vign_images

La porzione terminale del duodeno è rappresentato dalla flessura duodeno-digiunale (D4). Essa è la porzione che viene a formarsi tra la porzione terminale del duodeno e l’iniziale dell’intestino tenue, appunto il digiuno. Essa si trova al limite tra la 1° e 2° vertebra lombare.

Questo angolo risulta sospeso da un muscolo chiamato sospensore del duodeno o  di Treitz. Esso collega l’angolo duodeno-digiunale con la porzione destra dell’orifizio esofageo diaframmatico (Iatus esofageo). Inoltre l’angolo duodeno-digiunale risulta in rapporto con la porzione superiore del mesentere e sulla sinistra risulta in rapporto con l’arco vascolare di Treitz composto dall’arteria colica di sinistra e la vena mesenterica inferiore.

Muscolo di Treitz
Vign_sans-titre

Il legamento di Treitz, definito anche legamento sospensore del duodeno, è una struttura legamentosa con una componente muscolare, che tiene sospesa la flessura duodenodigiunale dal retroperitoneo.

 Il suo nome deriva dal patologo Vaclac Treitz che lo descrisse per la prima volta nel 1853, riferendosi ad esso con il termine “muscolo sospensorio del duodeno”.

Il legamento di Treitz è composto da due parti:

  • La prima parte decorre dal pilastro destro del diaframma al tessuto connettivo che avvolge l’arteria celiaca.

E’ la seconda parte che in realtà tiene sospesa la flessura duodenodigiunale.

La funzione di questo legamento a livello patologico è importante fondamentalmente per due motivi:

    • Riveste un ruolo importante per la diagnosi radiologica di volvolo intestinale e di rotazione parziale;
    • Riveste un ruolo importante per discriminare tra un sanguinamento delle alte o basse vie digestive, che originano rispettivamente a monte o a valle di questa struttura anatomica. Questa distinzione permette di avviare un percorso terapeutico mirato e più efficace.

Si ricordi che il legamento di Treitz, insieme alla sua componente muscolare, costituisce l’apparato sospensore del duodeno

Il Treitz viene utilizzato come punto di repere in clinica a proposito delle emorragie digestive, in quanto segna il punto di separazione tra le emorragie prossimali o superiori, responsabili degli episodi di ematemesi da sola o accompagnata a melena, e quelle distali o inferiori che si manifestano con melena o enterorragia.

Tale distinzione è rilevante, nella pratica clinica, per un rapido e corretto percorso diagnostico e terapeutico.Costituisce assieme al legamento di Treitz, che rilega il tratto ascendente del duodeno alla pelvi renale del rene sinistro, l'apparato sospensore del duodeno.

Patrice Malaval
tel. 3887573351