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Osteopata D.O Paris
Kinesitherapeute
Patrice Malaval
Che cos'è la kinesiologia
Il nome Kinesiologia deriva dal greco e significa kinesis = movimento più logos = scienza ; da qui il significato di “studio del movimento”. Si tratta di una disciplina che consente, mediante semplici test muscolari, di ottenere informazioni sullo stato di equilibrio dell’individuo a livello fisico/strutturale, mentale/emotivo e biochimico/nutrizionale. Il Professionista, esercitando manualmente una specifica pressione sugli arti del cliente valuta la prontezza e la qualità di risposta dei muscoli rispetto agli stimoli esercitati.
La risposta dei muscoli varia quando il corpo non è ben organizzato per affrontare in maniera adeguata i vari tipi di stress a cui viene sottoposto il sistema corpo/mente.

In definitiva la Kinesiologia Specializzata è una disciplina olistica che considera la persona nella sua globalità. Essa consente di rendere consapevole la persona di cosa è meglio per se, per la sua energia e vitalità, in modo da poter esprimere pienamente le proprie risorse e potenzialità tese al raggiungimento/mantenimento del proprio stato di benessere ottimale.
Il benessere ottimale è l'espressione dell'equilibrio di tutti gli aspetti sopra menzionati poiché la persona non è strutturata a compartimenti stagni e qualunque evento ne destabilizzi anche solo uno, ad esempio l'aspetto fisico/strutturale, creerà disarmonia anche a tutti gli altri livelli: mentale, emotivo, biochimico, nutrizionale, energetico, sistemi di credenza, stile di vita, etc.

La Kinesiologia Specializzata ha introdotto l’interessante principio di corrispondenza tra muscoli, organi e meridiani della Medicina Tradizionale Cinese. Secondo la M.T.C. se l’energia del meridiano e la funzione dell’organo associato, sono in equilibrio risulterà normale anche il tono di base dei muscoli ad essi correlato, mentre un loro squilibrio provocherà una diversità del tono muscolare edella velocità di risposta del muscolo. Valutando la risposta dei muscoli al test kinesiologico, risulta possibile effettuare una verifica generale sull’equilibrio tra gli aspetti mentale/emotivo, biochimico/nutrizionale, fisico/strutturale ed energetico della persona. In tal modo si è in grado di evidenziare squilibri anche molto lievi al loro primo manifestarsi, intervenendo con immediatezza e in forma preventiva su aspetti che porterebbero a manifestazioni di più complessi squilibri.
Storia

La Applied Kinesiology (AK) nasce nel 1964 in America grazie alla geniale intuizione del dr.Goodheart chiropratico D.C., il quale notò che toccando specifici punti e manipolando specifiche strutture del corpo dei propri pazienti la loro forza muscolare variava notevolmente e molti disturbi ad eziologia ignota e apparentemente inspiegabili scomparivano. Dopo anni di ricerca scientifica si giunse alla conclusione che attraverso la valutazione clinica manuale della funzione muscolare si identificano variazioni nello stato di integrazione centrale dei motoneuroni alfa.
Tali variazioni sono suscitate in risposta a stimolazioni sensoriali, il cui impatto è mediato da meccanismi neurali centrali e periferici. Queste stimolazioni quindi permettono al Kinesiologo di interrogare il sistema spinale, neurovegetativo e chimico monitorizzando immediatamente il corpo umano e verificando se la correzione applicata sia tollerata o meno dal sistema.
Parallelamente al dr.Goodheart, un altro chiropratico, il dr.Thie, collega e intimo amico del dr.Goodheart, sviluppava un sistema kinesiologico forse più avanzato e più integrato della AK di base, il TFH(Touch For Health).
In tale sistema i fondamenti della medicina cinese e della chiropratica venivano fusi l'uno con l'altro: il risultato fu un potentissimo sistema di valutazione e di correzione di moltissimi stress corporei, monitorizzati tramite il test kinesiologico.
In seguito, mentre la AK fu insegnata solo ai laureati in medicina o ai chiropratici, la SK(Specialized Kinesiology) fondata sul sistema TFH, per volontà dello stesso dr.Thie, venne divulgata anche ai non medici.
Allo stato attuale, la AK e la SK, figlie della stessa madre, condividono la maggior parte delle tecniche chiropratiche e kinesiologiche di base; mentre però la AK è diventata essenzialmente una scienza diagnostica e terapeutica, la SK lavora più in profondità, cercando di sviluppare anche il potenziale umano a tutti i suoi livelli, facendo si che la II - Intelligenza Innata - del corpo umano riorganizzi le difese sistemiche di fronte ad uno stress, come si proponeva fin dalle sue origini la Scienza Chiropratica di D.D.Palmer.
La kinesiologia è una scienza che unifica medicina manuale manipolativa, agopuntura, nutrizione clinica e gestione degli stress psico-emotivi e li associa alla neurologia, biochimica, biomeccanica e fisiologia della medicina tradizionale, attraverso l'utilizzo organizzato e contestuale del "test neuromuscolare di precisione".

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Principi


1 - la struttura, psiche e biochimica sono reciprocamente influenzabili

2 - La maggior parte dei disturbi muscolari e articolari va ricercata non nell'ipertonia dell'agonista bensì nella debolezza dell'antagonista

3 - Lo stato normotonico di un muscolo specifico è in relazione con la funzionalità di uno specifico organo interno e con lo scorrere dell'energia in uno specifico meridiano, rispettivamente associati a quel muscolo.

A chi si rivolge
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I vantaggi che operatori di differenti discipline terapeutiche possono trarre dalla conoscenza della Kinesiologia e dall’utilizzo corretto del Test Muscolare Kinesiologico.

Una delle caratteristiche più rilevanti della Kinesiologia, da un punto di vista operativo, è il suo grande eclettismo.All’interno dell’ampio panorama di tecniche riequilibrative a disposizione dell’operatore compaiono infatti, oltre ai frutti delle ricerche originali in oltre quarant’anni di sviluppo della disciplina, anche contributi che spaziano dalle ultime Ricerche Neurologiche alle Tecniche Millenarie della Tradizione Tibetana, dalle più recenti applicazioni in ambito Biochimico e Nutrizionale alle Sottili Essenze Energetiche di tradizione ancestrale.Tale apertura della Kinesiologia a contributi esterni di altre discipline è fondamentale per poter mantenere un punto di vista equilibrato su tutti i differenti aspetti che costituiscono la persona, e non tralasciare quindi nella valutazione del disagio proprio quella componente che magari costituisce il fattore chiave.

Il Test Muscolare Kinesiologico può rappresentare già da solo uno strumento inestimabile nelle mani di qualsiasi terapeuta, indipendentemente dalla sua disciplina di elezione.Chi non desidererebbe infatti poter rilevare con facilità e rapidità aspetti del disagio che risultano ignoti alla persona stessa, comunicando con la sua parte più profonda e saggia e appoggiandosi alla sua guida nella scelta del rimedio più appropriato? Questi sono i doni che il Test Muscolare Kinesiologico offre ai suoi utilizzatori competenti.

È importante infatti utilizzare tale strumento preciso e sensibile in maniera corretta, ad evitare malintesi che possono occorrere come quando una lingua straniera non risulti ancora bene appresa. Acquisirne le basi per un corretto utilizzo ripaga comunque ampiamente lo sforzo, grazie alla successiva rapidità e sicurezza con cui risulta possibile effettuare le proprie valutazioni, indipendentemente dalla disciplina terapeutica impiegata.L’efficacia dell’utilizzo corretto del Test Muscolare Kinesiologico è infatti comprovata da milioni di operatori che lo impiegano in tutto il mondo ormai da più di quarant’anni. Esso può risultare di grande aiuto nel valutare l’appropriatezza di un riflesso, nell’individuare il rimedio più appropriato (ad esempio floriterapico) tra i vari possibili, nell’evidenziare le risposte individuali che la persona presenta a particolari fattori specifici. E tutto questo in una maniera sicura, immediata, precisa e priva di qualsiasi controindicazione.

Patrice Malaval