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Osteopata D.O Paris
Kinesitherapeute
Patrice Malaval
Ligamenti ginocchio

Il ginocchio ha dei robusti legamenti che sono fondamentali per la biomeccanica e la fisiologia.
I legamenti Crociati svolgono l’azione di “Pivot Centrale”, ossia di perno sul quale si muove l’articolazione.
Il legamento Crociato Anteriore (LCA) a livello della tibia si inserisce anteriormente alla spina tibiale e termina sulla faccia mediale del condilo esterno.
Il LCA non è molto vascolarizzato ed è definito fragile perché è soggetto a lesione più frequentemente del LCP.
Ha un ruolo fondamentale nel mantenere la stabilità dell’articolazione, limita la rotazione interna e l’iperestensione, inoltre durante la flessione riduce lo spostamento in avanti della tibia rispetto ai condili femorali.
Il legamento Crociato Posteriore origina nella rientranza intercondiloidea tibiale e si inserisce sul condilo mediale del femore nella parte interna, è ben irrorato ed è molto più robusto del LCA.
Il LCP è fondamentale nel controllo della rotazione e durante l’estensione riduce lo spostamento posteriore della tibia rispetto ai condili femorali.
I legamenti crociati sono a forma di “X”, incrociati su tutte le tre dimensioni dello spazio.Esternamente al ginocchio ci sono due legamenti: Collaterale Laterale (LCL) e Collaterale Mediale (LCM).
Il primo origna dall’epicondilo laterale del femore e si inserisce nella parte esterna della testa fibulare, ha una forma simile a una corda.
Il LCL è diviso in uno strato profondo e uno superficiale e non si unisce alla capsula o al menisco.
Il legamento collaterale mediale, origina dalla faccia esterna del condilo mediale e si inserisce sull’area interna della tibia.
Il LCM è più sottile del LCL ed ha la forma di una striscia elastica. Si trova all’interno della capsula ed è collegato al menisco mediale, è più lungo del collaterale laterale.
I collaterali sono importanti perché bloccano i movimenti di inclinazione laterale della tibia sul ginocchio. Le estremità dei due legamenti raggiungono la massima tensione a ginocchio esteso, mentre durante la flessione si allentano.
Nella parte anteriore del ginocchio è situato il legamento trasverso del ginocchio che collega i menischi tra loro e il menisco mediale con l’area intercondiloidea.Ai lati della rotula si trovano i legamenti alari, nella parte laterale c’è il legamento alare esterno, nella parte mediale è situato quello interno, il loro compito è di impedire un eccessivo spostamento laterale della patella.
Nella parte posteriore del ginocchio il legamento menisco-femorale posteriore collega queste due strutture ed ha un orientamento obliquo.
A livello della rotula ci sono prolungamenti fibrosi che originano dai muscoli vasto mediale e laterale e si inseriscono sul bordo esterno della patella. Tale tessuto prosegue fino al Collaterale Laterale e al condilo della tibia nello stesso lato del ginocchio.

Studio sperimentale

 
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Prossimale: area semilunare a convessità posteriore sulla parete mediale del condilo femorale laterale verso il fondo della gola intercondiloidea.

Distale:area triangolare estesa dal legamento intermeniscale, medialmente alla spina tibiale, verso la gola intercondiloidea

 La vascolarizzazione del LCA è di tipo TERMINALE ed è assicurata da rami dell’arteria genicolata media.

L’innervazione è affidata ai corpuscoli di Pacini e Rufini responsabili della PROPRIOCETTIVITA’,concentrati nella parte distale del LCA.

Il LCA si oppone alla:

- Traslazione tibiale anteriore
- Intrarotazione tibiale
- Sollecitazioni varizzanti

I fasci del LCA (2 o 3)  si tendono indipendentemente l’uno dall’altro, ma in modo che il legamento sia sempre in tensione.

Sollecitazione
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La Sollecitazione in valgismo- rotazione esterna

 Produce:

1.Lesione del crociato anteriore

2.Lesione del menisco
laterale

3.Lesione del legamento
collaterale mediale

4.Lesioni cartilaginee
compartimento esterno

La Sollecitazione in varismo-rotazione interna

Produce :


1.Lesione del legamento
crociato anteriore

2.Lesione del menisco
mediale

3.Lesioni cartilaginee
compartimento mediale

 La Sollecitazione in iperestensione 

Produce :

L’iperestensione del ginocchio “ghigliottina” il legamento crociato anteriore sul bordo anteriore della troclea femorale.

La brusca contrazione quadricipitale

Produce:

La brusca contrazione del quadricipite a ginocchio iperflesso determina la sublussazione anteriore della tibia e la conseguente lesione del legamento crociato anteriore.

          

 

PAPE & PAPI

I punti d’angolo posteriore interno (PAPE) ed esterno (PAPI) sono delle strutture formate da legamenti, tendini e capsula articolare ed hanno un azione congiunta con i legamenti crociati per stabilizzare il ginocchio in senso antero-posteriore e durante la rotazione, inoltre evitano la sublussazione della tibia durante la flessione o l’estensione.


Il PAPE è situato posteriormente rispetto al Collaterale Laterale.
Il punto d’angolo postero-esterno è reso dinamico dal Muscolo Popliteo, il quale ha un tendine che si divide in 3 fasci, il primo si inserisce sull’epicondilo laterale del femore, il secondo termina sulla testa del perone (legamento popliteo arcuato) e il terzo si collega al menisco esterno, questa struttura comprende anche il tendine del Bicipite Femorale.
Questa tripla inserzione del tendine permette di esercitare una forza sul menisco durante la flessione e la rotazione interna, inoltre agisce come stabilizzatore. tra femore e tibia.
In caso di lesione del Legamento Crociato Posteriore, nella maggior parte dei casi anche il PAPE si lede.


Il PAPI si trova sulla faccia mediale dell’articolazione del ginocchio, internamente al Legamento Collaterale Mediale, è formato dalla parte postero-mediale della capsula, dal tendine del muscolo Semimembranoso, dal legamento posteriore obliquo e comprende anche il menisco mediale.
Il Punto d’Angolo Postero-Interno serve a stabilizzare la parte mediale dell’articolazione; agisce congiuntamente al LCA.

L'articolazione del ginocchio
Patrice Malaval