Page d'accueilPlan du siteAjouter aux FavorisImprimerEnvoyer à un ami
Osteopata D.O Paris
Kinesitherapeute
Patrice Malaval
 
Vign_med01_4

Le membrane di tensione reciproca sono un sistema di continuità. Esse sono formate dal tessuto connettivo delle membrane durali. Il tessuto connettivo è in continuità dalla durale meningea alla durale periostea esterna. La durale periostea esterna si collega in punti precisi con la durale periostea interna; insieme formano il sacco periosteo, dove si sviluppa la struttura ossea. Il sacco periosteo a sua volta è collegato con il sacco durale che avvolge il cervello. Questo è il punto di contatto anatomico tra meccanismo cranio sacrale e la forma della struttura. 

 

Le membrane intracraniche sono state definite come divisione e sostegno per gli emisferi celebrali ed il cervelletto e come protezione dagli agenti traumatici.
Il termine di MTR (membrane a tensione reciproca) inserisce un concetto funzionale al semplice termine anatomico.

La falce celebrale e il tentorio del cervelletto si possono immaginare come tre lame a forma di falcetto tutte con una origine comune nel seno retto, o ”fulcro di Sutherland” ed una inserzione in varie parti del cranio che vedremo in seguito.

 Falce celebrale

Prendendo in considerazione la falce celebrale la sua origine è il seno retto e l’inserzione con un margine libero inferiore ed uno superiore che segue dalla protuberanza occipitale interna verso l’alto ed in avanti, si
continua lungo la cresta sagittale dell’occipite.
La falce dirige in avanti lungo la sutura sagittale, poi la sutura metopica e la Crista Galli.

Nel margine non libero la falce segue fino al foro cieco dove termina il seno sagittale superiore.

A livello della fossa cranica media si trovano due strutture anatomiche a forma di falce dette falci cerebellari o tentorio del cervelletto ed hanno pure loro la stessa origine, il seno retto.
I margini posteriori si continuano lateralmente con i solchi traversi dell’occipite fino agli angoli mastoidei dei parietali.
Si portano così in avanti lungo le creste delle rocche petrose dei temporali fino ai processi clinoidei posteriori ed anteriori, formando i seni petrosi superiori.

Lo sdoppiamento dello strato superiore della dura va a formare il rivestimento della sella turcica ed il margine superiore forma la tenda dell’ipofisi, importante per la sua relazione con il peduncolo ipofisario.
La falce del cervelletto origina dal margine inferiore della protuberanza occipitale interna, crea un collegamento con la membrana interspinale al di sotto.

---------

Questa struttura forma un importante collegamento fra il meccanismo articolare membranoso del cranio e quello del sacro la sua forma ricorda quella di un tubo che avvolge il midollo spinale ed è fortemente ancorata al foro magno ed ai corpi vertebrali di C2 e C3.
Al di sotto di questo livello i legamenti dentati e le guaine durali dei nervi spinali sono relativamente fragili.

Diversamente accade al corpo vertebrale di S2 fino al coccige,dove l’attaccamento della dura all’osso è molto saldo.

membrane a tensione reciproca

MTR : membrane a tensione reciproca

1 - La falce celebrale

2 - il tentorio del cervelletto

3 - la falce del cervelletto

4 - membrane interspinale

. Occiput (C0)

.C1 / C2 / C3

. Osse Sacro ( S1/S2)

La dura madre spinale, viene anche chiamata: “core link”, ed è interposta tra il grande forame occipitale ed il sacro. Le meningi entrano dall’alto nel sacro con la cauda equina e formano una salda inserzione ossea a livello della seconda vertebra. nel canale sacrale, la dura si fonde con la pia madre formando: il filum terminale, quest’ultimo esce in S4, le membrane si fondono poi con il periostio del coccige, da un punto di vista cranio-sacrale, il sacro ed il coccige, vengono considerati come un’unità funzionale.

Le inserzioni ossee della dura madre, fungono da ancore, tramite le quali, le tensioni della dura madre, vengono trasmesse ai tessuti connettivi esterni al sistema; attraverso questi ancoraggi ossei, comuni alla dura madre ed al tessuto connettivo, i tessuti connettivi esterni al sistema cranio-sacrale, trasmettono le loro tensioni all’interno del sistema della dura madre; questo mostra una connessione tra il sistema fasciale e quello cranio-sacrale.

5 - Osse Sacro

Per assicurare l’equilibrio in tutte le direzioni le membrane a tensione reciproca devono operare da un fulcro che possa girare automaticamente per seguire i cambiamenti che hanno luogo con il movimento fisiologico del cranio o compensare il trauma in quel distretto.
Il fulcro di questo meccanismo è un punto di riposo, un punto ideale, chiamato fulcro di Sutherland è un punto immaginario così come il centro di gravità del corpo umano.

 

C’è una connessione diretta fra l’apice del diaframma (centro frenico) e la base del cranio.


Già la sola flessione de capo sul collo, provoca la messa in tensione della dura.


Con il termine di M.T.R. s’intende: la funzione di guida e di limitazione di movimento delle ossa craniche”.

Patrice Malaval