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Osteopata D.O Paris
Kinesitherapeute
Patrice Malaval
Riabilitazione dopo l'intervento di protesi dell'anca
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La riabilitazione dopo l'intervento di protesi dell'anca

protesi ancaProtesi dell'anca Uno degli argomenti che ad oggi desta curiosità ma anche dubbi e perplessità da parte di molte persone è l'intervento di protesi d'anca.

Il motivo più frequente per il quale si decide di fare un intervento chirurgico di sostituzione di una o di entrambe le superfici articolari (acetabolo e testa femorale) dell'articolazione dell'anca è "l'artrosi", che è un processo degenerativo nel quale viene interessata la cartilagine che ricopre la superficie articolare con conseguente usura e disabilità funzionale.

COSA FARE PRIMA DELL’ INTERVENTO

- Perdere il peso in eccesso per evitare il sovraccarico dell’anca operata e del lato
sano durante il recupero.
- Evitare assunzione di farmaci antinfiammatori (soprattutto Acido acetilsalicilico,
Nimesulide) e di qualsiasi terapia occasionale non prescritta dal medico curante
per almeno 2 settimane prima dell’intervento.
- Se si assumono estroprogestinici orali (pillola) sospenderne l’assunzione
almeno 30 giorni prima dell’intervento
- Sopendere 35 giorni prima dell’intervento l’assunzione di farmaci antiaggreganti
- Smettere di fumare (per ridurre i problemi respiratori durante e dopo l’anestesia).
- Controllare la presenza di eventuali infezioni latenti (ascessi dentari, cistiti, etc)
-  Chiedere al medico curante una lettera contenente informazioni sulle condizione cliniche del paziente e sulle sue patologie attuali e remote.
-  Dalla mezzanotte prima dell’intervento non si potrà né mangiare né bere.

L'intervento necessita generalmente di una degenza ospedaliera che va dai 7 ai 10 giorni (con una ampia variabilità in relazione al tipo di intervento, all'eventualità di complicanze).

Importantissimo a seguito di questo intervento è il percorso riabilitativo. Oltre al normale trattamento post-chirurgico, un accorgimento che non tutti adottano ma per noi di grande importanza è il trattamento fisioterapico pre-chirurgico, cioè prima dell'intervento.

Diversi studi clinici hanno dimostrato infatti che nei pazienti preventivamente sottoposti a trattamento riabilitativo, l'intervento di protesi d'anca dà risultati migliori ed i tempi di recupero post-operatorio sono di molto ridotti.

Inoltre la possibilità di imparare prima dell'intervento a gestire una deambulazione (cammino) con bastoni canadesi, sapere come muoversi e cosa non fare con l'arto operato, risulta indiscutibilmente utile al paziente sia da un punto di vista pratico, sia da un punto di vista psicologico.

Per cercare di avere quindi al momento dell'intervento una situazione quanto migliore possibile si eseguirà:

Rinforzo muscolare dei muscoli stabilizzatori dell'anca.Particolarmente mediogluteo.
Il muscolo medio gluteo è un muscolo piatto, robusto e dalla forma triangolare, situato nella regione glutea sopra il muscolo piccolo gluteo e sotto al muscolo grande gluteo . E' coperto dalla fascia glutea profonda, un spesso foglietto che copre anche il piccolo gluteo . Origina dalla faccia glutea dell'ala iliaca, tra la linea glutea anteriore e posteriore, dal labbro esterno della cresta iliaca, dalla spina iliaca anteriore superiore e dalla fascia glutea profonda.

I suoi fasci muscolari convergono a ventaglio e si inseriscono sulla faccia esterna del grande trocantere, incappucciandolo.

Con i suoi 40 cm 2 di superficie il muscolo medio gluteo è il principale abduttore della coscia. Ha inoltre altre azioni secondarie dipendenti dal tipo di fibre muscolari reclutate. In particolare le fibre anteriori, con la loro azione, flettono e ruotano internamente la coscia mentre le fibre posteriori estendono ed extraruotano la coscia.

Mantiene l'equilibrio trasversale del bacino in caso di appoggio unilaterale ed ha quindi un ruolo importante nella deambulazione.

E' innervato dal nervo gluteo superiore (L4,L5,S1)

Educazione alle manovre preventive da adottare, subito dopo l'intervento. Nella prima fase post-operatoria infatti (prevalentemente le prime 6 settimane) il rischio di lussazione dell'impianto protesico è maggiore. Bisogna quindi evitare i movimenti che aumentano il rischio di sollecitazioni .
Preparazione alla deambulazione (cammino) con ausili.

Dopo l'intervento seguirà un periodo di riabilitazione la cui durata media è di 40 giorni.

Chiaramente i tempi possono subire variazioni poiché ogni protocollo riabilitativo è personalizzato, ideato tenendo conto delle caratteristiche di quello specifico paziente.

Il trattamento inizia subito, fin dal primo giorno dopo l'intervento. Già al secondo giorno fisioterapisti aiutano il paziente a mettersi in stazione eretta, aiutandolo e spiegandogli come bisogna eseguire il passaggio posturale dal lettino a in piedi.

Al terzo giorno il paziente, seguito dal terapista e con ausilii ovvero il girello o  le stampelle che sono facili da utilizzare, può già cominciare a fare i prima passi.

Oltre al ripristino della mobilità è importante aiutare il drenaggio linfatico dei tessuti.

Questo è possibile tramite una particolare tecnica di massaggio il "linfodrenaggio" che deve essere eseguito nell'immediato periodo post operatorio da terapisti qualificati. In conclusione, possiamo dire che l'intervento di sostituzione chirurgica dell'anca con una protesi ha permesso a moltissime persone di condurre una vita attiva e normale, quando prima non era possibile poiché tale articolazione era stata gravemente danneggiata da malattie che limitavano o addirittura impedivano le normali attività della vita quotidiana come camminare, alzarsi da una sedia.

Inoltre c'è da aggiungere che le tecniche chirurgiche ormai avanzate, e il miglioramento dei materiali con i quali vengono costruite le protesi hanno permesso di ottenere ottimi risultati, di semplificare e di agevolare il percorso riabilitativo post-chirurgico.

Se viene effettuata un buona riabilitazione,  l'anca riacquisita in breve tempo la funzionalità che aveva perduto.
A CASA:

1) Utilizzate sempre le stampelle: non avendo ancora un equilibrio ottimale aiutatevi con i corrimano.
2) Continuate ad eseguire la ginnastica che vi ha mostrato il fisioterapista in reparto.
3) Continuate ad assumere le terapie (in particolare i farmaci di profilassi antitromboembolica) per tutto il periodo indicato in dimissione.
4) Dormite in posizione supina (a pancia in su).
5) Calzate scarpe con tacco basso.
6) Eliminate tutto ciò che può intralciare o rendere insicuro il cammino: tappeti, cera per pavimenti, pantofole aperte, cavi elettrici.
7) Preferite la doccia al bagno nella vasca: si corre il rischio di lussare la nuova protesi!
8) Usate tappetini antisdrucciolo in bagno e maniglie d’appoggio.
9) Se ne avete necessità, esistono in commercio appositi sedili per la vasca e rialzi per il WC, per agevolarvi nell’uso e non flettere eccessivamente l’anca.

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Patrice Malaval