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Osteopata D.O Paris
Kinesitherapeute
Patrice Malaval
 

Il sistema circolatorio linfatico, è un sistema di drenaggio a una via che trasporta i fluidi dai tessuti al torrente circolatorio. La sua principale funzione è il trasporto di proteine, liquidi e lipidi dall'interstizio al sistema circolatorio sanguigno, ma presenta anche ruoli di filtraggio favorendo l'arrivo di antigeni agli organi linfoidi periferici per innescare i meccanismi di risposta immunitaria.

Il sistema circolatorio linfatico consiste in una serie di vasi che si formano a fondo cieco nei tessuti, essi costituiscono i capillari linfatici. I capillari linfatici confluiscono in vasi linfatici propriamente detti, o vasi precollettori, dotati di valvole.  A loro volta i vasi precollettori confluiscono in vasi più grandi, i collettori pre-linfonodali. Tali vasi sfociano in varie stazioni linfonodali lungo il loro percorso. La linfa rilasciata nei linfonodi ricircola all'interno per poi riversarsi nei collettori post-linfonodali che confluiscono nei più grossi tronchi linfatici convergenti poi nei dotti linfatici, che infine raggiungono le vene alla base del collo all'interno delle quali riversano la linfa residua.

Linfa
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Fluido che circola entro i vasi linfatici  consta di una parte liquida entro cui sono sospese cellule, per la quasi totalità linfociti (da 14.000 a 20.000 per mm3)  vi si possono trovare anche monociti, e solo occasionalmente globuli rossi.

La parte liquida ha una composizione simile a quella del liquido interstiziale dei tessuti, dal quale la linfa stessa viene derivata per l’azione di drenaggio esercitata, nei confronti dei tessuti stessi, da parte dei vasi capillari linfatici: la loro parete, più sottile e più permeabile di quella dei capillari sanguigni, permette il rientro in circolo di macromolecole proteiche eventualmente sfuggite a questi ultimi.

Il contenuto in proteine della linfa è basso, meno di 10 g/l, tuttavia la linfa proveniente da alcuni distretti (per es. fegato, intestino) può avere un contenuto proteico notevolmente superiore, fino a 30-60 g/l. Accanto alle proteine ordinarie presenti anche nel plasma sanguigno, sono presenti anche proteine ad attività enzimatica (lipasi, maltasi, amilasi).

La linfa proveniente dall’intestino, particolarmente durante la digestione, è molto ricca di lipidi, ciò che le fa assumere un colorito giallastro, e viene definita chilo. Dai vasi linfatici capillari la linfa fluisce verso vasi di calibro sempre maggiore, passa attraverso i linfonodi ove viene filtrata, ed infine viene riversata nel circolo sanguigno da due grossi vasi collettori, il dotto toracico ed il condotto linfatico destro, che sboccano nelle grosse vene del collo. Il sistema dei vasi linfatici agisce quindi come una via di scarico complementare, attraverso cui il liquido interstiziale rientra nella circolazione sanguigna.

Il volume complessivo giornaliero della circolazione della linfa è di 2-4 litri.

La linfa è un sistema atto alla raccolta dei liquidi e scarti dalle periferie di un organismo per trasportarlo verso uno di quegli organi addetto alla depurazione (linfonodi, polmoni, reni e fegato). Relativamente a queste funzioni esistono parecchie similitudini tra il sistema venoso ed il sistema linfatico.

Funzioni

Le principali funzioni del sistema linfatico sono il mantenimento dell'omeostasi dei fluidi tissutali e il ruolo nella risposta immunitaria. A queste si può aggiungere, soprattutto per quanto riguarda i vasi linfatici intestinali, l'assorbimento di acidi grassi e conseguente trasporto di grasso e chilo verso il sistema circolatorio.


Funzioni

Funzione di recupero reimmettere in circolo le proteine plasmatiche (fino a 1/3 delle proteine plasmatiche totali – circa 100 gr. ) e l’acqua ( 2-3l/die) perse dai capillari , per garantire l’omeostasi. .


Funzione di assorbimento trasportare i chilomicroni, le proteine e le vitamine liposolubili dai villi intestinali al circolo sanguigno


Funzione immunitaria la linfa viene filtrata nei linfonodi che trattengono gli agenti patogeni e innescano la risposta immunitaria

Anatomia
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Il sistema linfatico può essere suddiviso in 3 parti:

  • Il sistema linfatico superficiale: drena la cute e il sottocute;

  • Il sistema linfatico profondo: drena la linfa proveniente dai muscoli, dalle ossa, dalle articolazioni, ecc. I collettori profondi decorrono lungo il decorso delle arterie e delle vene, all’interno di guaine vascolari; possiedono un calibro maggiore rispetto ai corrispondenti collettori linfatici superficiali;

  • Il sistema linfatico viscerale: i collettori decorrono paralleli ai vasi ematici degli organi interessati e possono essere interrotti da piccoli linfonodi intercalati.

Contrariamente al sistema venoso, i collettori profondi drenano verso quelli superficiali attraverso rami perforanti. Il sistema linfatico superficiale, negli arti, drena infatti il 90% circa della linfa.

Come si è detto, l’area drenata da tutti i collettori afferenti ad uno stesso gruppo di linfonodi viene definita territorio linfatico.

L’area di 3 – 4 cm compresa tra due territori linfatici adiacenti viene definita spartiacque linfatico.

Mentre le connessioni tra collettori linfatici appartenenti allo stesso territorio linfatico sono numerose ed ampie (anastomosi linfo-linfatiche intra-territoriali), le connessioni tra collettori linfatici di territori adiacenti sono invece rare.

I collettori che decorrono al bordo di un territorio linfatico presentano solo poche connessioni con i collettori del territorio linfatico adiacente: la linfa può trasferirsi da un territorio all’altro soltanto attraverso questi vasi di connessione, definiti collettori anastomotici; questi collettori presentano valvole dirette in alcuni casi in direzione di un territorio, in altri casi in direzione del territorio opposto.

Nel tronco sono riconoscibili tre spartiacque:

  • Spartiacque sagittale o mediano: unisce, sia anteriormente che posteriormente, il vertice del capo con il perineo, suddividendo a metà il capo, il collo, il tronco ed i genitali esterni;

  • Spartiacque orizzontale superiore: separa il capo e il collo dal torace e l’arto superiore: dal manubrio sternale corre lateralmente fino all’acromion, poi procede posteriormente fino a raggiungere la colonna vertebrale tra C7 e T2;

  • Spartiacque orizzontale inferiore: dall’ombelico si porta lateralmente lungo il bordo inferiore della gabbia toracica, fino alla colonna vertebrale tra T12 e L1.

La linfa
Patrice Malaval